Vivisezione

Vivisezione “un Olocausto”

Doloroso da scrivere,
altrettanto  da leggere. 

Il termine vivisezione (vivo / taglio – “sezionare da vivo” con o senza anestesia)  fa paura, anche se la chiamiamo [sperimentazione animale] spaventa.

Immediatamente pensiamo alla sofferenza, al dolore e all’immenso sacrificio che i nostri amici animali sono chiamati ad offrire alla specie umana, …

Qui mi soffermo e rifletto su quanto la specie umana se lo meriti… ma soprattutto quanto davvero siano utili esperimenti su animali per testare eventuali effetti collaterali sull’uomo.

La vivisezione consiste nella dissezione su animali ancora vivi.
Ogni specie animale viene mutilata, avvelenata, affamata, accecata, bruciata, congelata, decelebrata, ustionata e infettata da virus che provocano malattie terribili.

La vivisezione  è considerata l’unico metodo idoneo, da alcuni luminari, per conoscere la vera composizione degli organi, testare tossicita’, danni genetici causati da sostanze chimiche o radiazioni oltre a danni celebrali,  conoscere la funzione degli organi, studiare l’azione delle sostanze negli organismi, osservare il contagio delle malattie infettive e confermarne la diagnosi.

Tutto falso.

La tecnica della vivisezione, gia’ in uso nel 1850 dai carnefici del tempo, avrebbe oggi molte alternative efficaci e di nessuna crudelta’.

E’ possibile ottenere i medesimi risultati (inutili e non applicabili all’uomo) utilizzando le colture di cellule e di tessuti umani,  microorganismi, modelli matematici computerizzati specializzati per studiare le reazioni allergiche.

Oggi case farmaceutiche, laboratori privati, universita’, enti militari, spaziali e di ricerca eseguono la vivisezione su milioni di animali soprattutto per soddisfare i bisogni imprese di cosmetici e aziende chimiche e farmaceutiche.

Gli animali sono allevati al solo scopo di essere vivisezionati e vivono reclusi tutta la loro dolorosa vita, altre volte gli animali sono catturati nel loro ambiente naturale.

Gli esperimenti ai quali sono sottoposti gli animali sono crudeli e di ogni genere. Esami di tossicità sui piccoli animaletti, che comportano pene e dolore infinite dovute ai virus iniettati nel loro corpi, esperimenti comportamentali a livello celebrare con stimolazioni elettriche dolorose ed inutili.

Un vero olocausto: ai gatti e alle scimmie sacrificano gli occhi oppure asportata la calotta cranica per fare spazio a elettrodi da inserire nel cervello; ai cani viene aperto l’addome per verificare il funzionamento di intestino e vasi sanguigni, le ossa vengono rotte per testarne il tempo di guarigione. Alcuni animali sono cuciti insieme per testare cosa, onestamente non lo voglio sapere.

Vengono utilizzate tutte le specie animali: mammiferi, uccelli, pesci, anfibi e rettili. Tra i mammiferi le stragi più numerose avvengono tra topi, criceti, conigli e scimmie.

In tutto cio’ l’anestesia non e’ una regola e la morte dell’animale e’ una vera liberazione dal dolore e dalla sofferenza.

Nella ricerca medica e nei test di tossicita’ gli esperimenti sono completamente inutili poichè le reazioni fisiologiche variano tra le specie e le malattie sono molto diverse tra animali e uomini.

Ogni specie è differente e reagisce alle sostanze in maniera diversa per metabolismo e altri principi fisiologici quindi nessun risultato conseguito sugli animali sarà mai rapportabile al genere umano.

Questi test sono inutili anche se solo considerati a livello di preventivazione, basti pensare, ad esempio, alla stricnina, potentissimo veleno per gli uomini e cani, mentre innocua per cavie, polli e scimmie.

Il prezzemolo, velenoso per i pappagalli, la morfina tranquillante per l’uomo, eccitante per cavalli e gatti, convulsivo nel ratto, le mandorle velenose per volpi e polli. E ancora l’arsenico, innocuo per le pecore e la Cicuta innocua per pecore, capre e cavalli…

Un altro esempio dell’inutilità di questi esperimenti è la talidomide, un farmaco distribuito alle donne in gravidanza, negli anni 50 / 60 come sedativo, anti-nausea e ipnotico in sostituzione dei barbiturici. Dopo una sperimentazione durata tre anni sugli animali, le conseguenze è stata che i i bimbi nascevano senza arti e il farmaco è stato ritirato nel ’61.

Nella ricerca agroalimentare, ricordiamo i pesticidi cancerogeni che hanno, per anni, intossicato le coltivazioni, i nostri corpi e sterminando insetti utili come le api.

Quindi se non possiamo rapportare i risultati ottenuti con questi disumani esperimenti, c’e’ da chiedersi perche’ continuare a vivisezionare, torturare, uccidere.

I soldi sono sempre la prima motivazione.
La gestione delle regole attualmente consente di commercializzare con estrema facilita’ qualsiasi prodotto, farmaco o additivo che dir si voglia.

La carriera
Con gli esperimenti si possono produrre redazionali e articoli da pubblicare su riviste scientifiche e quindi una carriera piu’ rapida per il ricercatore con l’arricchimento curriculare. Le Universita’ da sempre insegnano e avvallano la tecnica della vivisezione, non c’e’ da meravigliarsi che la logica dei professori sia di sostegno totale all’argomento, in quanto incapaci di modificare la propria opinione e i metodi nonostante l’alta tecnologia sviluppata fino ad ora, ma questa abitudine è diffusa ad argomenti che vanno ben oltre.

L’ incompetenza
Gli attuali vivisettori sono incompetenti e le industrie sarebbero costrette a cambiare risorse e tecnici con un aggravio di spesa che ritengono evidentemente inutile. Si preferisce barricarsi dietro a scuse banali come definire i metodi alternativi INSUFFICIENTI oppure chiederci se preferiamo salvare un topo o un bambino…

L’indolenza
Cambiare il modo di pensare e rimettersi in discussione e’ difficoltoso, anche per molti medici unitamente all’enorme giro d’affari originato dal mercato della cosmetica e della medicina fa preferire il proseguo delle proprie azioni nell’indifferenza e nelle abitudini sbagliate.

C’e da precisare che sempre piu’ ricercatori, direttori ospedalieri, professori, lavorano in direzione inversa, offrendo una speranza a chi vuole  ABOLIRE LA VIVISEZIONE, anche per fornire piu’ spazio a nuovi metodi e nuove opportunita’ di studio e sviluppo.

Per essere più chiari l’intolleranza alla vivisezione, significa essere contrari al metodo di test dei farmaci e non contestare le cure farmacologiche o bloccare gli studi e lo sviluppo di medicinali utili all’uomo.

Contestare la vivisezione significa progredire e garantire il genere umano con sviluppo e ricerca di metodi sostitutivi, autopsie, biopsie, analisi di laboratorio, culture di cellule e di tessuti umani in vitro, evitando sistemi approssimativi, pericolosi per la nostra salute.

Dalle sale operatorie si possono recuperare placenta, tessuti umani, cordoni ombelicali… e altro… per studiare e sviluppare.

Ricerca biomedica di base  non finalizzata alla produzione e al commercio di un prodotto ma allo studio delle cause e degli effetti delle malattie, di processi bio-chimici, effetti del cibo sulla salute, e via dicendo.

Possiamo dimenticare la tecnologia e la potenza delle macchine calcolatrici?
Utilizzando simulazioni e programmi realizzati a hoc, possono riprodurre azioni e reazioni a diversi comportamenti. Unitamente alla epidemiologia che utilizza la statistica basata sulla matematica e sulla demografia con raccolta e analisi di dati in relazione agli stili di vita e all’ambiente dei soggetti è possibile riprodurre modelli efficienti per la sperimentazione anche senza coinvolgere esseri viventi.

Questi studi hanno permesso di sviluppare conoscenza in merito alle malattie cardiocircolatorie come l’ipertensione arteriosa, causa di morte molto frequente nell’essere umano.

dal Manuale della Scienza degli Animali di Laboratorio del 1995
(Handbook of Laboratory Animal Science)
“E’ impossibile fornire regole generali affidabili per la validità dell’estrapolazione dei dati da una specie ad un’altra. La regola va definita per ogni singolo esperimento, e spesso può essere verificata solo dopo le prime prove sulla specie target”.

Dagli anni 70, la manipolazione genetica opera su maiali e scimmie manipolando i geni e tenta di far assomigliare il piu’ possibile l’animale all’uomo, questo li trasformerebbe in donatori d’organi.i trapianti di questo genere sono definiti Xenotrapianti (wiki), in poche parole organi, tessuti o cellule animali trapiantati nei corpi umani.

Ma quali le conseguenze?

Gli animali anche se manipolati dall’ingegneria genetica sviluppano malattie le cui cure hanno reazioni diverse in base anche al solo habitat o alle abitudini di vita di ognuno.

Le infezioni sono all’ordine del giorno, le barriere difensive “umane” assenti, le conseguenze della diffusione nel corpo umano di cellule animali, sconosciute.

Evitare che la manipolazione e l’ingegneria genetica su animali sostituisca la vivisezione deve essere una preoccupazione reale.

Per opporsi i modi sono tanti, cominciamo a utilizzare prodotti di aziende che evitano test su animali,cruelty-free“:

www.consumoconsapevole.org/pet_food_e_vivisezione.html
www.terranauta.it
www.lavocedeiconigli.it/lista_della_morte.htm

Boicottare i farmaci per quanto possibile, doniamo i nostri denari consapevolmente ad associazioni che combattono la vivisezione, partecipare alla protesta, in rete, personalmente, scrivendo, urlando o agendo.

Informarsi, informare, partecipare.

La liberta’ non è star sopra un albero ….  non è neanche avere un’opinione,
la liberta’ non è uno spazio libero, liberta’ è partecipazione.
La Liberta’ Giorgio Gaber

Fonti:

Scarica il file audio: no_vivisezione.mp3
 Scarica il file audio: ricerca_di_base.mp3

dl.dropbox.com/u/55559352/volantino%20vivisezione.pdf
www.agireoraedizioni.org/materiali/vivis_pieghevole.pdf 

it.wikipedia.org/wiki/Epidemiologia
it.wikipedia.org/wiki/Sperimentazione_animale

www.facebook.com/amicobeagle

www.facebook.com/fermaregreenhill
www.facebook.com/events/209877192453168

www.icare-italia.org

www.novivisezione.org/
www.novivisezione.org/campagne/ricerca_di_base.htm
www.agireora.org/info/vivisezione.html

animalistifvg.blogspot.it
www.lav.it

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