La morte buona

Abbiamo salutato la Lilly per l’ultima volta, nell’impresa ci ha aiutato un veterinario di prima qualita’, l’abbiamo persa il primo giorno di primavera.

Un 2008 cominciato in salita e sempre piu’ faticoso, ora la perdita del nostro cane.

Non stava bene, non malilly una cagnolina fedelengiava piu’, non beveva piu’, non salutava piu’, non viveva piu’.

La sua pipi arancione e gli esami del sangue hanno dato un esito che non dava scampo.

Cancro al fegato.

Non ha sofferto,
la morte e’ buona,
ha smesso di respirare dopo la terza puntura, ma non voleva andarsene. Non voleva lasciarci, non voleva mollare. Poi ha ceduto. Senza soffrire e senza capire.

Fino all’ultimo respiro, ci ha regalato un sacco di cose, ti chiedeva scusa sempre lei, aveva sempre fame e tanta voglia di muoversi.

Mi ha fatto perdere la pazienza molte volte, altrettante volte le ho urlato contro per mandarla a cuccia e oggi mi manca.

Mi manca molto.

Mi manca di notte, quando restava a farmi compagnia in poltrona.

Si, la lilly sarebbe potuta essere una cane da caccia oppure da tartufo ma era un cane da poltrona, se corredata di cuscino era ancora meglio.

Nel 1993 era in fondo a uno stanzino buio, nel canile, davanti a lei molti altri cuccioli, lei ferma immobile, che aspettava. L’abbiamo raccolta e portata a casa insieme al cimurro che le ha devastato mucose e dentatura. Sei mesi in un cassetto dell’armadio, tante cure, tante sofferenze e poi e’ rinata.

Questa volta non ce l’ha fatta. Ha cominciato a perdere peso e se ne e’ andata. Era vecchia, ha vissuto una bella vita, e’ stata fortunata… tutto questo non mi consola. Ho perso un altro cane, la Pulce… molti anni fa, spero si incontrino e si possano ancora divertire insieme. La Lilly se ne occupera’ di certo!.

Con queste due parole la voglio salutare e mentre piango senza essere in grado di fermarmi, penso a quanto sarebbe bello se fosse ancora qui.

La nostra casa forse e’ piu’ pulita, ma di certo davvero molto vuota.

Mi ricordo quando nell’orto faceva il bagno nel fiume e correva dietro ai cavalli. Sembrava una lepre. In montagna in mezzo alla neve, al mare insabbiata e salata. Fatico a ricordarmi quando mi ha fatto arrabbiare o quando scambiava l’ingresso per il suo water personale, penso a quando ha mangiato le salsicce rubandole dalla cesta di natale e per una settimana ha sofferto le pene dell’inferno, penso al pelo della coda… quando si e’ bruciata con la stufa, quando mentre piangevi, leccava le lacrime dandoti la sensazione di comprendere la tua amarezza, quando tornavamo a casa e alla sua contentezza nel sol vederci …

Penso a quanta pazienza ha avuto, con conigli, pappagalli, pesci , tartarughe, gatti, cani passati da questa casa. Lei rimaneva sempre. Resisteva.

Ci ha dato tutto quello che ha potuto,noi, non abbiamo sempre ricambiato, desidero solo che l’ultimo gesto sia stato davvero quello giusto e che lei da lassù possa vedere il vuoto che ha lasciato e quanto bene le abbiamo voluto.

Ciao Lilly, a te tutte le stelle del cielo, il paradiso e se possibile la felicità eterna.